Parametri vitali: quali sono e cosa indicano

Come avrete già sentito molte volte il corpo umano è una macchina perfetta. Ogni singolo elemento lavora in sinergia con gli altri per uno scopo comune: vivere.
La corretta interpretazione dei parametri vitali può essere vista come uno screening dei processi più importanti finalizzati al mantenimento della nostra salute.
L’attenzione particolare ai dettagli e l’accuratezza nel rilevare eventuali alterazioni potrebbero a volte salvare la vita dei pazienti.
Tradizionalmente il termine parametri vitali è usato in riferimento alla misurazione della temperatura corporea, della frequenza respiratoria e cardiaca, e della pressione sanguigna; solo da alcuni anni si è aggiunto un quinto parametro: il dolore, di cui però parleremo nei prossimi mesi.
Partiamo dal più semplice:
LA TEMPERATURA CORPOREA (T.C.)
La T.C indica la differenza tra la produzione di calore e la sua perdita. Il calore è generato da processi metabolici cellulari del corpo, trasferito alla cute dalla circolazione sanguigna e poi disperso nell’ambiente.
I valori normali sono compresi tra i 36° e i 37.5° oltre i quali si va in uno stato febbrile.
La T.C può essere rilevata attraverso 4 vie principali, orale o ascellare (temperatura superficiale) e timpanica o rettale (temperatura interna).
Poiché quest’ultima risulta più alta rispetto a quella della superficie esterna, si raccomanda di togliere 0.5° qual’ ora si decidesse di prediligere tale via di misurazione.
LA FREQUENZA RESPIRATORIA E SATURAZIONE SANGUIGNA (SPO2)
Per frequenza respiratoria si intende la misurazione degli atti respiratori completi che un paziente fa in un minuto. La frequenza respiratoria in un soggetto adulto sano è di 16-20 atti respiratori al minuto.
Questa rilevazione ci è utile per capire la capacità polmonare e la presenza di eventuali alterazioni.
Ad essa si associa spesso la misurazione della saturazione sanguigna, che rileva la percentuale di emoglobina presente nel sangue, al momento della rilevazione.
I valori normali nei soggetti adulti sani sono 95-100 %. Lo strumento in grado di misurare tale parametro è il saturimetro. un dispositivo leggero e portatile in grado di rilevare sia la percentuale di ossigeno nel sangue che la frequenza cardiaca; non invasivo, viene applicato all’orecchio o al dito del paziente.
FREQUENZA CARDIACA (F.C.)
Per F.C si intende la misurazione dei battiti cardiaci presenti in un minuto. I valori normali di un soggetto adulto sano vanno dai 60 agli 80 b.p.m. Il polso può essere misurato attraverso la palpazione dell’arteria radiale oppure di quella carotidea. Una corretta interpretazione di questo valore può indicare la presenza di aritmie o fibrillazioni. Se associato all’alterazione di altri parametri vitali può essere predittivo riguardo eventi di natura patologica cardiovascolare.
LA PRESSIONE ARTERIOSA (P.A.)
Può essere definita come la forza esercitata dal sangue contro le pareti delle arterie.
La pressione sistolica è il valore pressorio più alto esercitato sulle pareti arteriose quando il ventricolo sinistro si contrae. Quando il cuore si rilassa durante la diastole, la pressione scende e si parla di pressione diastolica.
La pressione arteriosa è misurata in millimetri di mercurio e viene registrata come una frazione.
I valori ottimali si aggirano intorno ai 120/80 mm/hg.
Una pressione superiore ai 140/90 è un indicatore dell’ipertensione.
Per ottenere un’adeguata valutazione della pressione arteriosa, è necessario sapere quali attrezzature usare, quale sito scegliere, e come identificare i suoni che si sentono, chiamati suoni di Korotkoff.
Per tale motivo è sempre bene lasciare questa tecnica ai professionisti, evitando di provare ad interpretare i dati da soli utilizzando un apparecchio elettronico.
La misurazione, eseguita da personale specializzato, andrebbe fatta dopo un riposo del paziente per almeno 5 minuti. In aggiunta il paziente non dovrebbe caffeina o nicotina almeno 30 minuti prima della misurazione della P.A.
Conclusioni
Come citato all’inizio il corpo umano è una macchina perfetta, che lavora in sinergia con lo scopo di vivere. La normalità dei parametri vitali ci indica quindi il benessere e salute del paziente.Per questo la misurazione di tali valori deve essere eseguita DA PROFESSIONISTI IN GRADO DI INTERPRETARE I RISULTATI.
Non cercate di farlo da soli perché potreste non tenere conto di molteplici variabili per le quali un dato valore può essere significativo.
Evitate le ricerche in internet, creano confusione e generano ansia e paura.
Infine, se avete dei dubbi o volete chiarimenti su un dato fenomeno da voi rilevato non esitare a chiamare il vostro medico o infermiere di famiglia, i quali sapranno indicarvi la strada giusta per una corretta misurazione.

Dott.ssa Bianchi Giorgia

Articolo pubblicato sul Giornale locale INFO Marzo 216 - www.giornaleinfo.it