Disidratazione nell'anziano

Anziano

Ecco i primi caldi…e con loro si avvia la bella stagione.
Per i bambini il sole e il caldo sono come un toccasana, addio a raffreddori e febbre e spazio allo sport all’aria aperta! Ma per l’ anziano l’estate non è proprio una cosa bella.
Come sappiamo il nostro organismo e composto principalmente da acqua, che nell’anziano tende a ridursi progressivamente con l’avanzare dell’età. Questo fenomeno avviene per due motivi: il primo è la carenza della sensazione della sete (progressiva perdita dell’ormone antidiuretico) e la seconda è la ridotta capacità di rispondere alla termoregolazione corporea (un anziano perde liquidi con più facilità)
L’acqua, volgendo un ruolo fondamentale nei processi di digestione, assorbimento, trasporto e utilizzo di nutrienti, risulta un vero e proprio salvavita nei soggetti a rischio, giocando anche un ruolo fondamentale nella prevenzione di patologie quali:
- LESIONI DA DECUBITO;
- STITICHEZZA;
- INFEZIONI DELLE VIE URINARIE;
- CALCOLI RENALI;
- PATOLOGIE CARDIACHE;
- IPERTENSIONE;
- DIABETE;
- DISORIENTAMENTO E DIFFICOLTÀ COGNITIVE.
Risulta pertanto di particolare importanza il mantenimento di un corretto bilancio idrico in relazione agli sbalzi di temperatura che ci prepariamo ad affrontare.
Con il caldo infatti, il nostro organismo perde durante la giornata un’elevata percentuale di acqua: circa 1.550 ml di acqua con le urine; 100-300 ml con le feci, 500 ml con la respirazione e 200 ml con la traspirazione cutanea; liquidi che se non reintrodotti nelle giuste quantità possono risultare compromettenti per la salute dei nostri organi!
Ora, non voglio impaurirvi con inutili oppressioni nei confronti dei nostri anziani, ma seguendo semplici regole ci possiamo rendere utili per eliminare il rischio di disidratazione, attraverso il controllo:
• DELLA PELLE, che deve essere liscia e piena, libera da screpolature e/o ematomi, indice di disidratazione e fragilità capillare.
• DELLE LABBRA E DELLE UNGHIE, la respirazione interna del nostro organismo si può monitorare anche attraverso l’osservazione del colorito di unghie e delle labbra, le quali più sono rosate e più indicano benessere interno, più tendono a coloriti grigiastri e maggiore sarà il rischio di alterazioni del respiro.
• DEGLI ARTI INFERIORI, con particolare attenzione alle caviglie; quest’ultime sono l’arrivo della linfa e della circolazione sistemica che se trova stasi periferica rallenta il suo corso, rapportando di conseguenza ritardi nel funzionamento del ritorno venoso. Inoltre, nei soggetto allettati oltre alle sovra elencate raccomandazioni, utilizzare sempre lenzuola di cotone a contatto con la pelle mobilizzandoli ogni due ore; evitare cibi ricci di proteine grassi; eseguire ginnastica passiva al fine di mantenere il tono muscolare.
A questo punto le solite raccomandazioni riguardo la prevenzione della disidratazione nell’anziano prima dell’estate sono d’obbligo:
- bere almeno due litri d’acqua al giorno.
- Mangiare almeno 5 porzioni tra frutta e verdura dura al dì
- svolgere attività fisica evitando le ore più calde.
- Evitare il più possibile grassi e proteine animali
- Controllare mensilmente i parametri vitali presso ambulatori medici o studi infermieristici.
Infine, se avete dei dubbi su come tenere sotto controllo il bilancio idrico dei vostri cari in caso di patologie invalidanti, non esitate a contattare il vostro medico o infermiere di famiglia, il quale saprà indicarvi i giusti suggerimenti in merito; in questo modo riuscirete a prevenire malattie correlate ai forti caldi che naturalmente arriveranno con la bella stagione.

Dott.ssa Bianchi Giorgia
Studio Infermieristico Bianchi

Articolo pubblicato sul Giornale locale INFO Giugno 216 - www.giornaleinfo.it