L'infermiere di famiglia

La salute, definita nella Costituzione dell'OMS, come "stato di completo benessere fisico, psichico e sociale e non semplice assenza di malattia", viene considerata un DIRITTO e come tale si pone alla base di tutti gli altri diritti fondamentali che spettano alle persone. Questo principio assegna agli Stati e alle loro articolazioni compiti che vanno al di là della semplice gestione di un sistema sanitario.
La principale strategia proposta dall’Oms comprende due iniziative: “la Promozione della Salute” e “La Strategia della Salute” per tutti.
L'ultimo documento sulla Strategia della Salute per tutti si chiama "Health21: La salute per tutti nel XXI secolo" ed è stato adottato dall'Assemblea Mondiale della Sanità nel 1998. Esso individua 21 obiettivi strategici che dovrebbero essere perseguiti a livello internazionale, nazionale e locale nei Paesi della Regione Europea.
Seguendo le linee del documento è stata creata la figura dell’infermiere di famiglia, ovvero un professionista assegnato al medico di medicina generale con il quale “prende in carico” il paziente collaborando per ottenere diagnosi precoci e percorsi clinico - assistenziali.
Purtroppo in Italia questa figura non è stata ancora contrattualizzata, nonostante l’inquadramento professionale e formativo da oltre dieci anni nessuna regione ha inserito il ruolo all’interno del sistema.
Ci sono pero alternative al riguardo. Come ad esempio le “Case della Salute” garantite dal SSN, e gli Studi Infermieristici in regime privato.Ma vediamo uno Studio in cui l’attuazione del modello organizzativo basato sull’Infermiere di Famiglia evince dalla mission aziendale.
Studio Infermieristico Bianchi
“L’infermiere di famiglia è colui che mette in atto gli obiettivi finalizzati alla prevenzione, all’educazione sanitaria e al monitoraggio clinico dello stato di salute, attraverso visite e incontri direttamente a casa dei pazienti, dove, in sinergia con il medico di base, attua interventi finalizzati alla realizzazione del percorso clinico più adatto alla persona e alla famiglia.
Questo modello di cure permette di ridurre notevolmente inutili sprechi sanitari e accessi al PS, permettendo così a chi veramente necessita di cure immediate, interventi rapidi; snellisce anche le lunghe code dai medici di base che saranno impegnati in interventi più urgenti. Inoltre permette di tenere il paziente nella propria abitazione, garantendo quindi l’ambiente familiare che porta giovamento sullo stato di salute, soprattutto per quanto riguarda gli anziani.
I costi di tale servizio dipendono dal numero degli accessi utili al monitoraggio e all’educazione sanitaria. In genere si aggirano intorno ai 60 euro mensili, per poi aumentare o diminuire in base alle prestazioni da effettuare.L’infermiere di famiglia diventa in quest’ottica un punto di riferimento per le famiglie che hanno necessità di un professionista della salute in grado di sostenere la famiglia seguendo una visione olistica del paziente preso in carico.
Lo Studio infermieristico Bianchi attua questo modello di salute ormai da un anno e dopo una valutazione dei risultati possiamo affermare che i benefici per il paziente e la famiglia sono tangibili, sia in materia di prevenzione che di monitoraggio clinico.
Il paziente si sente a suo agio e confida in tale figura, appoggiandosi ad essa per ogni bisogno primario. Inoltre evitando il distacco dalle mura domestiche e accettano meglio la patologia e di conseguenza la compliance terapeutica risulta molto più efficace rispetto ai pazienti che non hanno una figura di supporto a cui appoggiarsi.
Affidarsi all’infermiere di famiglia risulta quindi una soluzione reale ed efficace in tutti i casi in cui e presente un bisogno in materia di salute, intesa come benessere fisico, psichico e sociale, realizzando così uno degli Obiettivi di “HEALTH21”.
Dott.ssa Bianchi Giorgia

Studio Infermieristico Bianchi

Articolo pubblicato sul Giornale locale INFO Luglio 216 - www.giornaleinfo.it