Perché ingrassiamo sempre di più

La tendenza nella popolazione è chiara: tutte le statistiche confermano che la popolazione Italiana sta progressivamente ingrassando. In termini tecnici la nostra società può essere definita obesogena: se non esercitiamo un controllo attivo e costante sulla nostra alimentazione molto probabilmente, se non siamo degli atleti e non compensiamo con l’attività sportiva gli eccessi calorici, finiremo inesorabilmente con l’ingrassare. Sono moltissimi i fattori che contribuiscono a questo fenomeno ma uno degli errori più comuni che commettiamo a tavola è CONSUMARE TROPPI CARBOIDRATI RAFFINATI. Nella nostra alimentazione tradizionale i cereali venivano prevalentemente consumati interi o al massimo sotto forma di farine integrali. Attualmente il consumo dei cereali a chicco intero e dei prodotti integrali sembra essere l’eccezione e non più la norma e le conseguenze sulla popolazione italiana sono evidenti. Per il controllo del peso corporeo e per un migliore stato di salute è importante seguire una dieta bilanciata sul modello della dieta mediterranea, questa si è ricca di carboidrati, ma la maggior parte dovrebbe provenire da prodotti integrali. Bisogna fare attenzione però agli inganni del marketing: per integrale da un punto di vista merceologico s’intende un prodotto ricco di fibre, da un punto di vista nutrizionale invece s’intende il consumo di un alimento integro, ovvero INTERO. Attenzione perciò ai prodotti integrali fatti con farine bianche ed aggiunta di cruschello, questi prodotti sono integrati non integri! Preferire il farro in chicchi alla pasta, scegliere il riso integrale invece di quello bianco, consumare pane di segale integrale e assumere gli zuccheri mangiando frutta invece di berne il succo, ha un profondo impatto positivo sulla nostra salute e sul senso di sazietà. In questo modo facendo piccole modifiche alla nostra dieta riusciremo ad avere un maggiore controllo sul nostro peso. In fondo si tratta di riscoprire le ricette della tradizione, quando l’Italia era un paese povero, si evitavano gli sprechi si preferiva utilizzare gli alimenti in forma intera. Tanto meno un ingrediente è lavorato tanto più esso conserverà le sue proprietà nutritive. Pensate al viaggio lunghissimo che fa un chicco di grano prima di giungere sulla nostra tavola come prodotto finito, esso viene raccolto nei campi sotto forma di spighe, i chicchi vengono separati e raffinati, ne viene tolta la crusca ed il germe, la porzione rimanente del chicco viene quindi macinata e ridotta in farina la quale viene infine lavorata per ottenere il prodotto finito (pane, pasta o prodotti da forno). Durante queste lavorazioni vengono sacrificate numerose caratteristiche benefiche del chicco di grano, vengono perse vitamine, minerali e fibre e sebbene la pasta od il pane possano far parte di una dieta equilibrata non dovrebbero mai sostituire completamente l’utilizzo del cereale intero. Provate a mangiare alimenti veri, che non abbiano una lista degli ingredienti e che non siano lavorati. La vostra salute vi ringrazierà.
Se volete saperne di più partecipate ai corsi di Educazione Alimentare “Cosa mangiare per non morire” e “ Cosa mangiare per dimagrire” che si terranno a partire da Gennaio 2017 presso la sede dell’associazione Palestra della Salute (Studio-Infermieristico Bianchi-via Roma 24 Pavona)
Dott.ssa Ilaria Trezza
Biologo Nutrizionista

Articolo pubblicato sul Giornale locale INFO Ottobre 216 - www.giornaleinfo.it